DALL’AMAZZONIA AI CARAIBI, ATTRAVERSO IL VENEZUELA

Un viaggio che comincia tra foreste incontaminate, imponenti cascate e lagune incontaminate. E finisce su spiagge di fine sabbia bianca, isolotti a prova di privacy e acque trasparenti. Un microcosmo da scoprire nella stagione in cui dà il meglio di sé. A poche ore di volo da Caracas

Un’immensa giungla amazzonica e uno splendido mare caraibico. Il Venezuela ha 3000 chilometri di coste con panorami mozzafiato.

Isole e atolli corallini, circondati da acque trasparenti e smeraldine, come Los Roques e Isla Margarita. E all’interno, nella parte meridionale del paese, nel cuore dell’Amazzonia vivono ancora tribù di indios, come gli Yanomani, che hanno avuto pochissimi contatti con la civiltà occidentale.
Ci sono chilometri e chilometri di foresta attraversata daisonnolenti meandri dell’Orinoco e dai suoi affluenti.

La porta d’entrata di questi due mondi è Caracas, la capitale. Una selva di grattacieli che la fa sembrare New York: cemento, vetro e acciaio. Con i suoi cinque milioni di abitanti, è una megalopoli sempre di corsa. E piena di contrasti: si lasciano i grattacieli, si prende l’aereo e in un’ora ci si ritrova nel bel mezzo del verde impenetrabile della foresta, interrotto solo dal blu-marrone dei fiumi e da isolate lagune.

Vista dall’alto, la giungla è un mare segnato dai “tepuis“, i monti di questa parte dell’Amazzonia. Enormi blocchi dalla cima piatta che si sollevano per mille e più metri e dai quali sgorgano copiose le acque di fiumi e torrenti. Il parco di Canaima è una delle grandi bellezze dell’Amazzonia. Si atterra su una striscia d’asfalto in mezzo alla giungla. L’abitato sorge sulle rive di uno stupendo lago alimentato dal Rio Carrao. Il colore delle acque è quello tipico dei fiumi dell’Amazzonia: rosso scuro, quasi fosse tè o Coca Cola; questo fenomeno è dovuto al tannino che si trova in alcune piante che entrano in decomposizione. Sul lago si getta un’imponente cascata, il salto Hacha.

Voltate le spalle alla giungla, ancora in aereo, si sbarca sull’arcipelago di Los Roques, una delle gemme dei Caraibi. Si tratta di una quarantina di atolli e un’isola più grande, Gran Roque, la sola di origine vulcanica, l’unica ad alzarsi per un centinaio di metri sul livello del mare. È un paradiso per gli amanti del mare, delle immersioni e della vela.
Indimenticabili sono le sue spiagge di sabbia bianca e morbida: strisce di luce che interrompono il blu turchino del mare.

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(fonte Viaggi24 – Aldo Pavan)

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Categorie: Caraibi e Sud America, Viaggi d'Autore

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